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Guida alla consultazione

Come usare il sito di SCRIPTA?

Navigare attraverso i fondi di Oriana Fallaci

Grazie alla sinergia e alla collaborazione tra l'Archivio Storico del Consiglio Regionale della Toscana, la Biblioteca della Toscana 'Pietro Leopoldo' e l'Archivio Contemporaneo del Gabinetto Vieusseux, la piattaforma del progetto SCRIPTA consente la consultazione di più di 200 documenti digitalizzati di Oriana Fallaci, tra materiali preparatori ai romanzi, interviste, fotografie, nastri e traduzioni dei suoi libri. 

La ricchezza di questo materiale non deve spaventare: SCRIPTA è pensato per immergersi nei documenti, divertirsi a scoprire la ricerca archivistica e conoscere Oriana Fallaci attraverso le sue carte. Per questo motivo, il sito è organizzato in percorsi virtuali. 

Le collezioni

Gli elementi sono stati organizzati in Collezioni, suddivise a loro volta in tre macro collezioni: i Ritratti di Oriana Fallaci in cui troviamo alcune fotografie; e soprattutto le due macro collezioni che riguardando il Fondo librario e il Fondo Archivistico.

Le Collezioni si possono indagare sia dal Collection Tree, sia dalla pagina dedicata.

Le collezioni si interrogano per opera: prendiamo ad esempio Insciallah. Nel fondo librario troveremo le traduzioni dell’opera conservate dalla Biblioteca ‘Pietro Leopoldo’; nel fondo archivistico, per la stessa opera, troveremo i documenti preparatori, gli appunti, le bozze, i nastri, tutto ciò che gravita intorno a quel romanzo che il Fondo Fallaci conserva (di cui è stata fatta una selezione). Cliccando potremo vedere i singoli elementi, e entrare nel dettaglio di ciascuno: il Dublin Core è la parte descrittiva, segue la visualizzazione dell'immagine, la geolocalizzazione e i legami tra un elemento e l’altro.

Le mostre virtuali

Sono stati poi creati dei percorsi, cioè le Mostre virtuali. Le mostre virtuali sono narrazioni che interrogano il materiale archivistico secondo dei tagli specifici: in particolar modo qui ne vediamo quattro: una mostra dedicata alla storia e alla stesura di Un uomo; una dedicata agli articoli sull’«Europeo»; una alle traduzioni e un’altra alla rassegna stampa.

Il lavoro di giornalista di Fallaci, ad esempio, può essere raccontato attraverso i luoghi delle interviste visualizzabili sulla mappa (cliccando ciascun elemento vedremo l’articolo in questione); da un punto di vista cronologico su una linea del tempo; e andando poi a vedere lo specifico di ciascun articolo. Allo stesso modo, una mappa consente di vedere la diffusione delle opere tradotte di Oriana Fallaci e il susseguirsi cronologico delle edizioni.

Le 'linee del tempo'

L’archivio quindi ci consente di capire come lavorava Oriana Fallaci, sia come giornalista sia come scrittrice. Questa ricostruzione storico-filologica, che intreccia materiali, appunti e redazioni, può essere fatta anche per altre opere di Oriana Fallaci.

A ciò è dedicata la pagina Linee del tempo, dove ciascuno si può divertire a vedere come si arriva a certi romanzi. Ad es. per Niente e così sia abbiamo i dispacci dal Vietnam, altri documenti delle forze armate americane, gli articoli di Fallaci sull’Europeo, la prima edizione con dedica al padre, e la rassegna stampa.

La barra di ricerca 

In alto, una barra di ricerca consente di individuare un elemento con una ricerca semplice e una ricerca più avanzata. Nella pagina della Home, in basso, si può ricercare anche per tema, tramite le tag associate a ciascun elemento.

Gruppo di ricerca, news e contatti

Trovate infine delle pagine relative al gruppo di ricerca e ai contatti e agli eventi legati al progetto.

Come è stato per l’archivio e la biblioteca di Oriana Fallaci, così per altri fondi e archivi verranno creati percorsi analoghi all’interno di SCRIPTA, collegati tra loro in quella rete che il progetto mira a costruire.

 


NB
: Tutti i diritti delle immagini sono riservati.
Per ogni consultazione approfondita o utilizzo formale si rimanda al Fondo Fallaci.