Un profilo di Oriana Fallaci
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La vita
Oriana Fallaci nasce il 29 giugno 1929 a Firenze, figlia primogenita di Edoardo Fallaci e Tosca Cantini. Ha tre sorelle, Neera (1932-1984) e Paola (1938-2021), anch'esse giornaliste e scrittrici, ed Elisabetta, figlia adottata dalla famiglia Fallaci.

Durante l’occupazione di Firenze, Oriana partecipa alla Resistenza nelle Brigate Giustizia e Libertà con il compito di staffetta, seguendo il padre antifascista che, nel 1944, viene catturato e torturato dai fascisti.
Dopo gli studi al liceo classico Galileo, si iscrive prima alla Facoltà di Medicina e poi a quella di Lettere dell’Università di Firenze, decidendo poi di lasciare gli studi e dedicarsi al giornalismo.

La sua carriera di giornalista inizia con la collaborazione al «Mattino dell'Italia centrale», quotidiano fiorentino d'ispirazione cattolica, con articoli di cronaca nera e di costume. Si trasferisce poi a Milano, dove inizia a collaborare con il settimanale «Epoca» di Mondadori, allora diretto da suo zio Bruno Fallaci. Le vengono affidate le cronache di moda.
Si trasferisce a Roma, dove inizia a lavorare per «L’Europeo», diretto da Michele Serra. Nel 1956 viene inviata in America, a Los Angels, Washington e New York: da questo viaggio nascerà il suo primo libro, I sette peccati di Hollywood, edito da Longanesi nel 1958, reportage sulla vita mondana di Hollywood.
Del 1961 è il libro Il sesso inutile, reportage pubblicato da Rizzoli in cui Fallaci descrive le condizioni di vita e di emancipazione o meno delle donne i diversi Paesi dell’Oriente e dell’Occidente.
Nel 1962 esce, sempre con Rizzoli, il suo primo romanzo, Penelope alla guerra.
Nel 1963 viene pubblicato Gli antipatici, raccolte di interviste a personalità soprattutto del cinema e della cultura realizzate per l’«Europeo».
